Nella messa per i 25 anni della diocesi di Bafatà si è fatta sentire la voce del vescovo di Bafatà Victor Quematcha, guineano, frate francescano, da pochi mesi alla guida della diocesi. In un momento davvero difficile per il paese, piegato da una grave crisi economica frutto anche di un empasse politico che dura da troppo tempo, con il colpo di stato dopo le elezioni del novembre dello scorso anno. Il presule ha ricordato che «Seguire Cristo va oltre il semplice sentimento religioso, ma è piuttosto una decisione concreta di vita. Nel contesto guineano, questo si traduce nella scelta della verità a discapito della menzogna e della giustizia anziché della corruzione, indispensabili per costruire una società più umana, solidale e basata sui valori». Rivolgendosi in particolare ai giovani, nella celebrazione conclusiva presieduta dal Nunzio Apostolico, per Guinea-Bissau, Senegal, Mauritania e Capo Verde, mons. Waldemar Sommertag, Dom Victor Quematcha ha sottolineato che la Chiesa ripone fiducia in loro e che il paese ha bisogno del loro contributo. Ha inoltre invitato tutti a non lasciarsi vincere dallo scoraggiamento o dalla mancanza di speranza, ricordando che Cristo continua a chiamare tutti i guineani a una vita piena.
