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Riflessioni da Cuba

di don Dario Ferro

 

“Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: «Alzati, e va’ verso mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etìope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme, se ne ritornava, seduto sul carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia. Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va’ avanti, e raggiungi quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Quegli rispose: «E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.”

(At 8, 26-32)

 

Carissime e carissimi,

“Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: «Alzati, e va’ verso mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta». Egli si alzò e si mise in cammino, quand’ecco un Etìope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme, se ne ritornava, seduto sul carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia. Disse allora lo Spirito a Filippo: «Va’ avanti, e raggiungi quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Quegli rispose: «E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui.”

(At 8, 26-32)

stiamo vivendo quello che la Chiesa chiama il “Tempo ordinario” e che preferisco chiamare il “tempo della vita quotidiana”; una vita quotidiana che nella realtà dove vivo è caratterizzata, oltre che dalle varie celebrazioni e proposte parrocchiali, da tutta una serie di incontri, in orari e luoghi inusuali, ma che fanno parte della vita cubana, sono il “... verso mezzogiorno sulla strada ...” nei quali dare o aiutare a riscoprire l’Annuncio.

Incontri nelle varie code:

per andare alla “bodega” a prendere 1 panino quotidiano, che non sempre c’è, e quelle poche e insufficienti cose che ci aspettano con la “libreta” concesse e sovvenzionate dallo stato,

le code per andare negli uffici pubblici, le code per il carburante (e quando arriva il tuo turno, spesso, è terminato o manca la corrente per far funzionare la pompa) ...

le code della gente che aspetta sulla strada che qualcuno li raccolga per andare al lavoro, alla scuola, all’ospedale ... e che accolgo sul triciclo elettrico che la Diocesi mi ha messo a disposizione.

Incontri camminando per andare a piedi a visitare le varie Comunità. Incontri ...

Sono situazioni che possono sembrare disagi ... mentre diventano preziose opportunità per incontrare e ascoltare la gente, quella gente che spesso ... quasi sempre, non entra nelle chiese e che non incontreremo diversamente.

Sono opportunità per cogliere le sofferenze, le stanchezze, le forti preoccupazioni che si stanno vivendo in Cuba: scarsità di cibo, acqua, medicinali ... e quello che si trova è carissimo, continue interruzioni di corrente anche di alcuni giorni ... e quando arriva è per 2/3 ore al giorno, combustibile e trasporti quasi inesistenti, ospedali che mancano delle cose essenziali ... tra queste anche le medicine, scuole che non riescono a garantire il servizio, difficoltà per utilizzare internet, telefono e mezzi di comunicazione, turismo quasi azzerato ... e l’elenco sarebbe ancora lunghissimo.

L’emigrazione legale o illegale ha “sfasciato” le famiglie, anche se gli aiuti dei familiari dall’estero permettono di sopravvivere, hanno costi altissimi in termini di divisioni e calo drastico di natalità ... i giovani che possono cercano di emigrare, minando il futuro di Cuba.

Si colgono anche come i tentativi di cambiamento che sta cercando di fare il governo ... non stanno dando risultati, come l’immoralità e la corruzione stanno dilagando ... anche tra chi ha ruoli di responsabilità ... sembra che ognuno pensi a sistemare se stesso e non a operare per il bene di Cuba.

Il proliferare delle “Mipime” (micro negozi privati, attivi dalla fine del 2023) è una realtà non solo economica, ma esprime la volontà di fare da soli e la sfiducia nelle strutture gestite dallo stato.

Tutto questo sta creando un forte divario tra i pochi ricchi e i tantissimi poveri ... le richieste di aiuti ai “Comedor” (mense dei “poveri”, gestite dalle Caritas diocesane e parrocchiali) sono in continuo aumento.

A questo si aggiungono i fatti accaduti recentemente in Venezuela (alleato fondamentale di Cuba, in modo particolare per le risorse energetiche) e le sempre più forti restrizioni verso Cuba, da parte degli Stati Uniti, che stanno creando una situazione sempre peggiore ... che stanno ormai minando la capacità di adattamento e lo stile pacifico proverbiali nei cubani.

Cuba necessita di un cambio ... ma un cambio non violento e libero da condizionamenti esterni.

Come Chiesa, continuiamo pregando e annunciando il messaggio evangelico della pace e della giustizia, servendo i poveri, le famiglie, gli infermi ... tutte le persone fragili; offrendo la disponibilità per abbassare i toni delle ostilità tra le parti e creare spazi di feconde collaborazioni in ordine al bene comune ... affinché arrivi “l’ora dell’amore”.

Io sto comunque bene e mi posso considerare un privilegiato: ho un pannello solare, che mi permette di gestire le cose essenziali e di dare la possibilità alla gente di ricaricare cellulari, lampade e ventilatori.

Le attività, anche se con alcune difficoltà e limitazioni, per le situazioni descritte, continuano e ti fanno capire che, quando come cristiani sappiamo condividere, testimoniare e trasmettere speranza, siamo apprezzati anche dai “non credenti”.

Sicuramente, anche se in situazioni e con problematiche diverse, anche voi sperimentate molte difficoltà ... ma l’importante è mettersi “... verso mezzogiorno sulla strada ...” per dare o aiutare a riscoprire l’Annuncio di Cristo.

!!!Buon cammino ... buona strada nella vita quotidiana!!!

Con un Grazie per quello che siete ...
e un Ricordo nell’amicizia, con gratitudine e nella preghiera.

Dario Ferro, prete missionario “Fidei Donum”, con il Popolo cubano.

Attualmente sono parroco di "Nuestra Señora de los Remedios" (circa 20.000 abitanti), presso El Cangre, dove abito e della “Sacra Famiglia” (circa 25.000 abitanti), entrambe sono in quartieri periferici della città di Pinar del Rίo, nella quale sono anche incaricato per l’accompagnamento di alcune Comunità parrocchiali e religiose.

 

don Dario Ferro, 29 gennaio 2026

Missio Verona Onlus

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