A Mariella Anselmi il "nobel" dei missionari 2022

Consegnato sabato scorso a Brescia

Il premio Cuore Amico è considerato il premio Nobel dei missionari. Dato ogni anni in occasione della Giornata Missionaria Mondiale e giunto alla 32° edizione, quest'anno l' associazione bresciana Cuore Amico che lo organizza ha voluto premiare con il riconoscimento anche la veronese Mariella Anselmi, dal 1979 medico in Ecuador. 

vedi qui il video della premiazione  https://www.youtube.com/watch?v=S4QPEpprlwY

 

Fresca di laurea in medicina, nel 1979 Mariella Anselmi parte come medico volontario del Mlal (movimento di laici) in Ecuador. Comincia a visitare le comunità indigene, geograficamente isolate, poste lungo i fiumi di Borbon, provincia di Esmeraldas. Abitano in foresta, vivono di ciò che cacciano, pescano e coltivano. Hanno accessi limitati al mondo esterno e alcun accesso all'assistenza medica. Per questo occorre concepire un servizio di cure di base, anche per controllare il diffondersi di malattie come la malaria e l’oncocercosi (tipo di filaria trasmessa da una piccola mosca nera), molto presente e che può portare a cecità.
Il risultato? Un nuovo modo di concepire l'assistenza sanitaria in Esmeraldas e, poi, anche in Ecuador: corsi di formazione per creare una rete di promotori di salute (si interfacciano tra la gente e il sistema sanitario locale); formazione di personale sanitario; ricerca scientifica svolta sul campo. E nel 2014 la vittoria sull’oncocercosi (malattia infettiva che porta alla cecità), dichiarata eliminata dall’Oms, e su altre malattie tropicali dimenticate come la malaria.
La prossima sfida è monitorare patologie e mortalità evitabili della popolazione femminile (gravidanze e malattie tumorali) e dei bambini (malnutrizione) che vivono nel bacino del fiume Santiago-Cayapas.
Tutto partendo dall'impegno dei cristiani di quel territorio a testimoniare il Regno di Dio. Una testimonianza a cui Mariella ha aderito in pieno.

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