Verso un noi sempre più grande

domenica 22 maggio, 31° Festa dei Popoli

C’è questa espressione che per noi veronesi suona strana ma è comunque molto significativa: “nessuno nasce imparato!”. Parole che indicano una caratteristica fondamentale di ogni persona umana che è l'apprendere . Nessuno nasce già dotato di conoscenze adeguate per affrontare le diverse situazioni che si presentano nella vita da quando si nasce a quando si muore.

Certamente si comincia presto ad apprendere, anche in maniera inconscia, dai propri genitori addirittura ancor prima di nascere. Sorprendente. Poi c’è la scuola, gli amici e tante altre realtà che arrivano ad aiutarci nel cammino dell’apprendimento. Apprendimento, che tutti compendiamo bene, che non è semplicemente imparare alcune nozioni, ma riguarda il pensare e comprendere se stessi e le relazioni con gli altri e con il mondo che ci circonda. Nessuno nasce “imparato” nell’amicizia, nell’amore, nel lavoro, nel canto, nella poesia, insomma in tutta la ricchezza della nostra umanità. Per una vita realizzata abbiamo bisogno di un lungo cammino di apprendimento al punto che abbiamo anche un detto che dice che “non si smette mai di imparare”.

Questo è vero anche per quanto riguarda la fraternità. Papa Francesco nella sua Enciclica “Fratelli tutti” afferma che “la vita sussiste là dove c’è legame, comunione, fratellanza” (capitolo terzo, 87). Ma poi nel prosieguo più volte afferma che c’è bisogno, perché questo si realizzi, di apprendere e coltivare nuovi modi di pensare e di vivere. Detto in altro modo, la persona umana si realizza in pienezza nella capacità di costruire relazioni. Ma a vivere assieme si impara, non è dato magicamente. La Festa dei popoli che quest’anno giunge alla sua XXXI edizione e che ha come slogan “Verso un noi sempre più grande”, si offre come un momento in cui noi possiamo esercitarci all’incontro, alla scoperta della ricchezza dell’altro che abita la bella città di Verona.

Certamente questo appuntamento annuale, che purtroppo a causa della pandemia ha visto le ultime edizioni realizzate solo on line, offre solamente degli spunti per vivere la fraternità con ogni persona. La Festa è comunque un' esperienza concreta che porta chi partecipa ad immergersi in suoni, danze e sapori che provengono da tanti posti diversi del mondo, lasciando intuire la ricchezza di umanità di cui ogni persona è portatrice.

È quindi un momento concreto in cui ci si lascia coinvolgere in un processo di apertura all’altro che si offre a tutti noi con la sua diversità ma anche con la sua somiglianza. Alla Festa dei popoli ognuno porta la sua musica che ha toni e ritmi diversi. Ed è sorprendente che in tutte le culture questo elemento risulti sempre tra i fondamentali della vita. Insomma diversi ma simili! E questo è vero per tanti altri aspetti come la cucina, la poesia, l’arte…

Partecipare a questo evento è allora entrare in un processo in cui andiamo alla scoperta delle diversità culturali che vivono le persone che abitano la nostra città. Nello stesso tempo è un'occasione, un'opportunità per scoprire anche tutti quei tratti che ci accomunano.

Il 22 maggio, allora “andremo a scuola” per apprendere il vivere assieme e lo faremo non sedendo su delle sedie, assistendo a una conferenza, ma stando su un prato ascoltando musica e magari degustando qualche piatto tipico di fratelli e sorelle provenienti da altri luoghi della madre terra.

Dunque a presto! E questo “sperimentare la fraternità”, anche in forma leggera, “per imparare la fraternità”, trovi nella Festa dei Popoli slancio e incoraggiamento.

 

Don Giuseppe Mirandola

 

IL PROGRAMMA

La festa dei Popoli a Verona sui prati di Villa Buri tradizionalmente promossa dalla Diocesi di Verona attraverso il Centro di Pastorale Immigrati, il Centro Missionario Diocesano assieme all’associazione Villa Buri onlus, la Caritas Diocesana, il Cestim, i Missionari Comboniani, il Centro di Pastorale Adolescenti e Giovani, il Movimento dei Focolari e Pangea in collaborazione con il Comune di Verona,  sarà come tradizione, un insieme di spettacoli, installazioni, laboratori, cucina etnica e artigianato.  Il programma  domenica 22 maggio prevede alle 12,30 l’apertura degli stands, alle 14 l’inizio dello spettacolo ccn musiche e danze, dall’interno del quale ci sarà la sfilata e la coreografia delle bandiere dei popoli presenti alla Festa, alle 19 la chiusura.  L’organizzazione, si legge nel volantino di presentazione dela Festa,  raccomanda di arrivare a Villa Buri in bus (usando le navette), in bicicleta o anche a piedi.

 

 

 

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