I 150 anni delle Comboniane

A Piazza Isolo scoperta di una targa commemorativa

 

Le Suore Missionarie Comboniane, in occasione del loro 150° anniversario di fondazione, giovedì 6 gennaio  alle 14 in piazza Isolo (Verona) presso la statua di San Daniele Comboni, faranno una cerimonia scoprendo una targa commemorativa. La partecipazione, causa covid, è limitata.

 

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150 ANNIVERSARIO DI FONDAZIONE Suore Missionarie Comboniane 1872-2022

“Nel 1872 fondai a Verona l’Istituto delle Pie Madri della Nigrizia, nel quale si formano suore missionarie che dovranno poi educare le morette negli istituti dei Paesi africani...”

Daniele Comboni

Celebrando la nascita

L’anno 2022 è di significativa importanza per noi “Pie Madri della Nigrizia”, oggi conosciute come Suore Missionarie Comboniane, in quanto celebreremo il GIUBILEO: 150 anni di Fondazione del nostro Istituto. San Daniele Comboni, nativo di Brescia, ma “cittadino di Verona per la sua formazione umana e spirituale”, il 1° gennaio 1872 dava inizio alla nostra Congregazione proprio a Verona.

La nascita del nostro Istituto, e dunque il suo sviluppo, è molto legato alla Città di Verona che ha sempre accolto, apprezzato e sostenuto la nostra Congregazione che si è estesa oggi in 33 Paesi del mondo e che ha contato sempre tra i suoi membri tante Sorelle originarie di questa città.

Il 31 dicembre 1871, Maria Caspi, una giovane veronese di 19 anni, aveva varcato la soglia della casa che Luigia Zago e Isabelle Zadrich avevano in parte messo a disposizione a Montorio, un paese vicino a Verona, per preparare giovani «che seguano le tracce e adempiano le funzioni delle pie donne del Vangelo», come precisava Daniele Comboni in riferimento alle missionarie che lo avrebbero affiancato nell’Africa Centrale. Poco dopo, arriva da Padova la formatrice, Suor Pia Maria Galli, che sembra essere stata badessa benedettina, e il 17 gennaio anche Maria Teresa Scandola, originaria della Lessinia. Nei mesi successivi, si aggiungono altre giovani ma diventa presto evidente che per le aspiranti missionarie, istruite settimanalmente dai professori del seminario di Verona, la sede di Montorio non è ideale. Quando è messo in vendita l’antico monastero benedettino in via Santa Maria in Organo, a pochi passi dal seminario, Comboni lo acquista per garantire alle «allieve missionarie» la migliore formazione possibile, studio dell’arabo compreso. Accompagnate personalmente da Comboni, le ragazze vi si trasferiscono con Pia Galli il 14 settembre 1872, festa dell’Esaltazione della Santa Croce. Don Antonio Squaranti, della diocesi di Verona, diventa superiore ecclesiastico della fondazione femminile, che nel 1874 già affronta le prime difficoltà.

Il 3 settembre 1874, Suor Pia Maria Galli viene sostituita da una maestra orsolina secolare di circa 45 anni: Maria Bollezzoli. Entra nell’Istituto il 6 settembre 1874 e l’8 dicembre, alla presenza di Luigi di Canossa, Vescovo di Verona, inizia il Noviziato insieme a Maria Caspi, Giuseppa Scandola, Teresa Caviola, Maria Rosa Colpo, Teresa Grigolini, Rosa Zabai e un’altra giovane non identificata.

Maria Bollezzoli, già riluttante a guidare la nascente Congregazione femminile, percepisce una crescente incertezza: nell’agosto del 1875, don Squaranti le aveva ordinato di non accogliere altre giovani. Le future Pie Madri, però, non desistono e il 15 ottobre 1876 Comboni in persona riceve i voti di Maria Bollezzoli e Teresa Grigolini, voti da rinnovare dopo un anno, mentre il crocifisso

missionario loro consegnato ha già il cordoncino rosso sangue, per «suore sante davvero, ma non col collo storto, perché in Africa bisogna averlo dritto; anime ardite e generose che sappiano patire e morire per Cristo e pei Neri». Il 19 marzo 1877 si consacrano anche Maria Caspi, Giuseppa Scandola e Rosa Zabai.

Il 12 dicembre partirà da Verona la prima spedizione, di cinque Pie Madri della Nigrizia: Teresa Grigolini, Maria Caspi, Giuseppa Scandola, Concetta Corsi e Vittoria Paganini, con il rettore dell’Istituto, don Antonio Squaranti. Le traversie non mancheranno, ma il piccolo virgulto cresce e diventa un albero con tanti rami e frutti. Nel 1882, dopo appena un decennio dai primi passi, a causa della rivoluzione mahdista in Sudan, la Congregazione attraversa eventi drammatici segnati dal martirio. Altre demolizioni ne costellano l’esistenza, sempre però accompagnate da “nuove nascite”... che segnano lo sviluppo storico della Congregazione.

La realtà minuta e fragile, ma inondata dalla fiducia che Daniele Comboni riponeva nelle donne, è cresciuta e oggi compie, con gioia, 150 anni. Desideriamo celebrare insieme a voi ringraziando il Signore per quanto ha compiuto in tutti questi anni tra i popoli che ci ha fatto incontrare e con cui ci ha permesso di condividere la meraviglia del Vangelo, vivendo la nostra consacrazione secondo il carisma che San Daniele Comboni ha maturato in questa Chiesa locale di Verona. I nostri inizi sono stati proprio a Verona, con le prime giovani in formazione, le prime professioni religiose, le prime partenze. Verona rimane la “casa di tutte noi” perché vi sentiamo il “cuore” della Congregazione. È qui, nella Chiesa di Verona, che celebriamo la nostra nascita.

 

 

 

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