Etala (fame). Olya (da mangiare)

Situazione tragica nella missione di Namahaca-Mozambico

Etala (fame). Olya (da mangiare). Sono le due parole che più insistentemente abbiamo sentito in questi primi mesi dell'anno. Le piogge quest'anno sono arrivate molto più tardi e anche più scarse. Questo ha fatto si che i prodotti seminati nel tempo consueto sono seccati e le prime erbe di campo commestibili sono apparse più tardi. E quando, successivamente, ha cominciato a piovere non c'erano più sementi... o non c'era denaro per comprarle. Ascoltando i racconti degli animatori parrocchiali durante l'ultimo Consiglio Pastorale, che descrivevano una situazione drammatica a causa della fame (anche morti), abbiamo deciso di intervenire donando ad ognuna delle 74 comunità della nostra Parrocchia due sacchi da 50 chili di farina di mais (l'alimento più comune) e 10 chili di fagioli. Oltre ad altri 20 sacchi da 50 chili di farina al Centro Nutrizionale, che già aiuta bambini denutriti. Abbiamo voluto consegnare personalmente noi preti questi prodotti durante la settimana santa, per poter incontrare le persone della nostra Parrocchia e dir loro la nostra e la vostra vicinanza in un momento così drammatico.

Don Manuele Modena

Namahaca, Mozambico

 

       don Manuele Modena

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