«DIMMI UNA PREGHIERA DA CUBA. E BASTERÀ»

Il ricordo di Emanuela Nicolis della sua mamma

Carissimi don Dario, don Giuseppe e tutti del Centro Missionario, grazie per la vostra lettera e la vostra vicinanza. Spero stiate tutti bene e che il Covid non abbia colpito nessuno dei vostri cari. Ricordate che ci siamo visti in febbraio, giusto prima della chiusura per la pandemia? Ero venuta per festeggiare i 100 anni della mia mamma, e grazie al cielo abbiamo potuto approfittare bene del momento di festa e tante persone hanno potuto partecipare. Sono tornata a Cuba giusto un giorno prima che l'Italia chiudesse gli aeroporti, senza nessun problema. La mamma mi ha lasciata partire senza difficoltà e con tanta fede. L'ultimo giorno mi ha recitato la preghiera di S. Bernardo alla Madonna della Divina Commedia "Vergine Madre, figlia di tuo Figlio..." e quando sono partita mi ha detto: «Non ci vedremo più. Quando muoio, non venire, non è necessario, dimmi una preghiera da Cuba e basterà».  I primi giorni di aprile ho saputo che il covid l'aveva colpita e il 7 di aprile il Signore l'ha chiamata... Ha festeggiato la Pasqua in cielo, nella tenerezza di Dio. Io sono tanto riconoscente al Signore per aver potuto stare con lei tutto febbraio, tutte e due abbiamo ben approfittato del tempo insieme e l'abbiamo vissuto come un regalo. Per il resto, tutto bene. Qui a l’Avana ho ripreso il mio lavoro di postina e ne sono tanto contenta. In comunità adesso siamo solo in due perché la terza, una sorella colombiana, che era andata a vedere la sua famiglia, non è ancora potuta tornare  per gli aeroporti che qui ancora sono chiusi. Grazie per il vostro ricordo. Buon Natale a tutti  in comunione tra noi e tutte le persone sante che abbiamo conosciuto e che ci aspettano lassú, insieme alla "schiera che non si può contare" di ogni razza, popolo e nazione!

Con un abbraccio

Emanuela  Nicolis

Piccola sorella di Gesú a l’Avana-Cuba

 

 

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