AL VIA LA ESCOLA AGROAMBIENTAL

Un nuovo impegno per Luigia Gottoli, veronese a Imperatriz-Brasile

 Carissimi, tutti ci auguriamo che l’arrivo del caldo possa placare questa pandemia che sta cambiando le abitudini nostre e del mondo intero.  Qui ad Imperatriz, nel sud del Maranhão,  nord est del Brasile dove vivo, la situazione è abbastanza sotto controllo poiché molte famiglie hanno contratto il vírus ma fortunatamente lo hanno superato, tutti hanno rispettato infatti la quarantena.
Il recupero è lento, alcuni continuano ad avere sintomi come tosse molto secca e stanchezza generalizzata. La situazione è tuttavia instabile, soprattutto per chi vive in città e periferia, dove ci sono occasioni maggiori di promiscuità e contagio, mentre chi vive nella zona rurale gode di più sicurezza e minori rischi. Per ciò che ci riguarda, ci muoviamo con molta cautela mantenendo le dovute precauzioni consigliate dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità.

A fine marzo abbiamo avuto l’opportunità di acquistare, per il nuovo progetto, un'area di 30 ettari, ubicato a 5 km dalla strada principale BR 010 Belém- Brasília nel municipio di Ribamar Fiquene.
L’iter per l’acquisto è stato piuttosto complesso ed ha richiesto ben 4 anni. Fortunatamente, abbiamo potuto comperare questo terreno ed ora ci impegniamo nella realizzazione della Scuola Agraria, che verrà chiamata “Escola Agroambiental Frei Tadeu”, in memoria di un religioso molto conosciuto nella zona, recentemente scomparso.  Ci prefiggiamo l'obiettivo di garantire una formazione tecnica agricola ai figli dei contadini del sud del Maranhão e al contempo assicuriamo dei corsi di prevenzione sanitaria e corsi di cucina alternativa per le giovani mamme. L’obbiettivo è incentivare una sana e completa alimentazione riducendo il consumo cibo lavorato industrialmente. Stiamo preparando il terreno per sviluppare il progetto e disporre le aree per la frutticultura di açãi, cupuaçu, acerola, mamão, graviola, banane:  frutti tropicali qui sono molto consumati. L’alimentazione quotidiana della popolazione che vive “nell’interior”, nelle zone agricole del nord est del Brasile è prevalentemente costituita da riso, fagioli, farina di mandioca, uova, couscous, carne quando è possibile reperirla. Molti sono soliti usare margarina idrogenata e olio di soia di bassa qualitá e soprattutto poco salutari. Considerando che le famiglie abitano in una zona rurale, ci sembra sia giusto aiutarle con lo scopo di creare degli orti  per favorire l’autoproduzione di alimenti. Ci impegniamo anche nella formazione teorica, pratica e amministrativa per la conduzione di piccole aziende agricole con lo scopo di consentire ai contadini di lavorare in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente.  Inoltre abbiamo già otto mucche che garantiscono il latte fresco quotidianamente e ci stiamo attrezzando per fare anche il formaggio, anche se questo richiederà un iter più complesso.  I sindaci dei comuni di Campestre e di Ribamar Fiquene, dove ha sede l’azienda agricola,  hanno espresso il loro appoggio verbalmente ma, come sapete, non è sufficiente e ci si augura che a questo seguano i fatti.

Un saluto e un abbraccio

Luigia Gottoli

Volontaria ad Imperatriz- Maranhão

 

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