A CENT’ANNI ANCORA IN CATTEDRA IN ERITREA

Il traguardo della comboniana  veronese Giannantonia Comencini 

 L’hanno chiamata Giovanna cent’anni fa (esattamente il 20 luglio 1920 ) quando nasceva  a Castion Veronese, ultima di 11 fratelli e sorelle,  nella grande famiglia dei Comencini. Diplomatasi brillantemente come ‘maestra’, ha Insegnato a Ferrara di Monte Baldo e a Castelletto del Garda. Ha atteso in famiglia fino a che il fratello più piccolo fosse rientrato dalla guerra e poi fu accolta nell’Istituto delle Suore Missionarie Comboniane che allora si definivano “le Pie Madri della Nigrizia”. Prima destinazione accolta come un dono, l’Eritrea, quella  che nel corso dei suoi studi Giovanna aveva conosciuto come  “colonia italiana” con tutte le vicende che sono seguite e che sono oramai consegnate  alla storia. In quel Paese  erano già confluiti parecchi missionari con  la particolare attenzione alla formazione civile e cristiana delle giovani generazioni. E’ il 1948  quando la Pia Madre della Nigrizia Giovanna Comencini, che nel frattempo, ha assunto il nome di  suor Giannantonia, parte con destinazione Asmara che diventerà – e rimarrà fino ad oggi – la sua nuova Patria. La scuola diventa il suo servizio quotidiano, testimoniare il Vangelo la sua gioia, e l’ascolto/ accompagnamento della gioventù la sua ‘missione’ ininterrotta. Settantadue anni vissuti con intensità che le hanno meritato nel 2017 il “Nobel della missione” da parte della CEI. Lo ha ritirato a Brescia sotto l’egida di “Cuore Amico”. Aveva 97 anni, ed un cruccio nel cuore: che le sue Superiore non approfittassero per ‘relegarla’ in qualche infermeria dell’Istituto in Italia.  L’accordo fu che  sarebbe rientrata ad Asmara per non interrompere il suo servizio in un momento molto delicato della vita nazionale. E fu esaudita, così che ha potuto ancora essere come una calamita per la gente che la ama come una reliquia. Non è più lei ad uscire di casa per cercare i “suoi” ragazzi, i suoi poveri, i più sofferenti. Ma sono loro a raggiungerla per stare assieme ed inebriarsi del suo sorriso e dell’entusiasmo con cui “racconta” un futuro di pace e di speranza che ancora trova molti ostacoli nella quotidianità. E’ la sua cattedra di oggi! Il 20 luglio2020 ad Asmara Le hanno tributato una grande festa, per i cent’anni di vita ed i settantadue di missione: e c’erano anche le sue consorelle, assieme ai tanti ex allievi ed ex allieve che ora rivestono ruoli di responsabilità nella vita civile, politica, culturale di un Paese alla difficile ricerca di pace e di sviluppo sostenibile per la sua gente.

Don Sergio Marcazzani

 

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