La difficile situazione del Brasile

Testimonianza di Sandro Gallazzi e Anna Maria Rizzante

 Carissimi amici del Centro Missionario di Verona, il vostro invito ci stimola a riprendere contatto, anche se, stavolta, non ci sono proprio notizie belle da dare.

 

Il Brasile é diventato l´epicentro della pandemia del Covid-19. La situazione è tragica soprattutto nelle realtà dell´Amazzonia, del Nordest e nelle periferie delle metropoli come S. Paolo e Rio de Janeiro, dove il sistema sanitario era già molto debole e disorganizzato prima di questo disastro. I numeri ufficiali sono molto distanti dalla realtá che non è assolutamente misurabile. Colpiti, soprattutto, le favelas dove è impossibile gestire un minimo di distanziamento, i popoli indios, sempre invasi e cosí contaminati e le popolazioni sui fiumi, che sono lontane e abbandonate da sempre. È uno strazio vedere quello che sta succedendo, mentre il governo centrale, in Brasilia, sembra farci poco caso. “Io non sono un becchino!” ha gridato il presidente a un gruppo di giornalisti! Abbiamo un governo negazionista che ha già estromesso due ministri della salute perchè volevano politiche sanitarie serie e esigevano l´isolamento fisico che il presidente combatte espressamente, con la scusa di salvare l´economia: quella dei ricchi è chiaro, che organizzano lunghi cortei di macchine strombazzanti; tanto di poveri se ne trovano sempre e a minor costo.

Al ministero della salute ci sono ora ben 10 militari nei posti chiave e tra loro lo stesso ministro. Tutto è gestito in maniera truculenta dalla famiglia Bolsonaro secondo il metodo “o con me o contro di me”. Il dialogo diventa impossibile, lavorare insieme è impensabile e la popolazione si divide; un terzo lo segue ciecamente e attacca chi, come noi, se ne sta chiuso in casa.  Lo strumento più usato è quello delle fake-news tramite, soprattutto, wathsapp, portando questa divisione dentro le famiglie, i gruppi di amici e di vicini. La tensione politica è in continuo aumento: la Camera dei Deputati, il Senato e il Tribunale Supremo cercano di arginare le provocazioni fascistoidi e dittatoriali del Presidente che si circonda di un nugoletto di ministri preoccupati a combattere i mulini a vento dei comunisti e ogni ideologia che, secondo loro, puzza di sinistra, se non è assolutamente identica alla loro. Non governano, sbraitano e blaterano dogmaticamente. C´è il sentore che il conflitto arrivi nelle strade e provochi violenze. La chiesa cattolica e le chiese protestanti tradizionali prendono posizioni sicure e profetiche opponendosi chiaramente a questi pericolosi abusi e in difesa di un progetto di nazione democratica e giusta. Invece, alcune denominazioni di chiese pentecostali evangeliche e alcuni gruppi di cattolici integralisti e fondamentalisti appoggiano e benedicono questo governo, mentre attaccano anche Papa Francesco, creando un forte malessere tra la popolazione. È un momento di fatica e di dolore.

Anche il nostro servizio ha dovuto adattarsi ai limiti imposti dalla pandemia. Anna Maria da ormai tre mesi non può entrare in carcere e solo ora pare che le permettano, almeno, di far entrare il materiale liturgico e formativo per animare il gruppo di prigionieri che la pastorale carceraria accompagna. Segue alcune famiglie, in situazione di estrema necessitá e manda in carcere qualche medicinale, per chi non ha nemmeno la famiglia vicino. Per il resto, bisogna accontentarci delle notizie ufficiali. Anche gli incontri e i corsi che Sandro avrebbe dovuto accompagnare sono stati sospesi o cancellati. Continua in casa lo studio e la divulgazione virtuale di riflessioni bibliche che animano varie comunità che, in Brasile e in Italia, fanno la lettura popolare della Bibbia. A distanza Anna Maria e Sandro accompgnano gli animatori e le animatrici, tra i quali una dozzina di índios, della Prelazia di São Félix do Araguaia (Mato Grosso) che stanno frequentando la scuola di formazione missionaria, per poter fare sempre meglio i loro servizi diaconali.

Il recente sinodo dell´Amazzonia sta stimolando la creatività di varie diocesi e comunità religiose, spingendole a trovare un modo sempre più autentico di vivere la vita ecclesiale, secondo le caratteristiche culturali delle popolazioni dell´Amazzonia. Anche la felice coincidenza del quinto anniversario della “Laudato Sì”, con la settimana dell´unitá dei cristiani e la festa di Pentecoste, ha contribuita alla produzione di diversi “lives”  per discutere quello che di buono ci può e deve insegnare la pandemia, perchè l´umanità riesca a rimettere in sesto la giusta scala di valori umani, sociali, ambientali ed economici che ci permettano di vivere meglio, più fraternamente e sobriamente, nella giustizia e nella pace. Vi ringraziamo per tutto l´appoggio che ci date e che ci stimola a continuare, anche a nome vostro, ad essere segno della presenza amorosa e liberatrice del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo e, come ci ripete sempre Papa Francesco: non dimenticatevi di pregare per noi.

Un caro saluto e un forte abbraccio

Anna Maria Rizzante

 Sandro Gallazzi

Maggio 2020

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