CHI SIAMO

chi siamo

Il Centro Missionario Diocesano è l’organismo pastorale della Chiesa di Verona che ha il compito di mantenerla viva e attiva nella sua dimensione missionaria, realizzando ciò che viene affermato dal Concilio Vaticano II: «La Chiesa che vive nel tempo, è tutta e per sua natura missionaria» (AG, n. 2). Il “Centro Missionario Diocesano” (CMD) è il punto di riferimento di tutte le espressioni di missionarietà che sono all’interno della Chiesa locale: Istituti missionari o aventi missioni, gruppi, associazioni, movimenti di carattere missionario, che si ritrovano in unità, ognuno con la sua specificità, per esprimere insieme il volto missionario della Chiesa. La Chiesa di Verona inoltre assume anche direttamente alcuni impegni nelle così chiamate "missioni diocesane", nello spirito della cooperazione e scambio tra le Chiese e, attraverso il Centro Missionario Diocesano forma, invia e accompagna sacerdoti diocesani e laici "fidei donum". Il Centro Missionario si mantiene in contatto di collaborazione e sostegno con i Vicariati e le parrocchie attraverso le Commissioni Missionarie Vicariali, coordinate da un sacerdote del vicariato, un "delegato religioso", e un "delegato laico". Compito dei delegati vicariali è quello di comunicare e riportare le esigenze dei vari gruppi missionari sparsi nella Diocesi, contribuire a programmare e verificare le varie attività, a partire dal progetto pastorale diocesano.

 


DIRETTORE E VICE-DIRETTORE
Direttore del Centro Missionario Diocesano è don Giuseppe Mirandola. Sacerdote dal 1985, è stato missionario in Kenya. Ricopre anche l'incarico di direttore del Centro di Pastorale Immigrati.
Vice direttore del Centro Missionario Diocesano è don Dario Vaona, della Pia Società don Nicola Mazza,  che è stato missionario in Brasile.


 

 

FINALITÀ E OBIETTIVI

Il Centro Missionario Diocesano si propone come strumento e luogo di comunione delle molteplici realtà missionarie presenti in diocesi, per essere: 
·  segno della cooperazione e scambio tra chiese;
·  promotore della solidarietà tra i popoli;
·  spazio di ascolto e di dialogo ecumenico e interreligioso;
·  strumento di educazione alla mondialità;

·  laboratorio di nuovi stili di vita

 

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