...E quelli del CMD Featured

Care missionarie

e cari missionari,

la consuetudine, da non confondere con l’abitudine che ha una sfumatura più negativa, degli auguri di Pasqua ci permette di giungere ad ognuno di voi con il nostro pensiero e la nostra preghiera. Certamente, riceviamo lettere e mail personali da molti di voi ma queste occasioni legate alle grandi feste cristiane, rimangono un momento in cui il ricordo si dilata a ognuno di voi nei diversi paesi in cui svolgete il vostro servizio. È un canale aperto tra la Chiesa che è in Verona e la Chiesa in cui voi state vivendo l’esperienza di essere discepoli missionari nello specifico della missione ad gentes. Questo degli auguri può sembrare una piccola cosa ma quest’anno abbiamo avuto modo di verificare che il legame è sentito e vivo.

Quel desiderio di contribuire alla riflessione sulle Unità Pastorali che la Chiesa di Verona ha messo in cantiere partendo dalla sua ricca esperienza missionaria si sta compiendo con il contributo di molti di voi. Abbiamo infatti ricevuto contributi diversi a partire dalle domande che vi avevamo inviato. C’è chi ha risposto alle domande in modo articolato, chi ha condiviso esperienze parrocchiali che ha ritenuto significative e chi ha detto anche della sua stessa vita.

Possiamo dire che questo cammino, che vede coinvolti anche molti rientrati e gli stessi gruppi missionari, si sta rivelando una grazia. Il cammino non è ancora concluso, certo, ma abbiamo trovato spunti interessanti che metteremo a disposizione di tutte le comunità parrocchiali attraverso un momento diocesano possibilmente nel mese di ottobre.

In modo particolare, dal cammino fin qui fatto,  sta emergendo come nel costruire le Unità Pastorali bisogna recuperare le relazioni con le persone anche di diverse appartenenze. Una Chiesa in uscita, una Chiesa missionaria non può fermarsi a quelli che vanno in chiesa ma entra in dialogo con tutte le persone del territorio. Un dialogo che abbia come base la vita umana nella sua ricchezza e nei suoi bisogni, perché ogni persona ha fame di umanità. E poi ancora la ministerialità dei laici, fondamentale per far crescere e camminare l’evangelizzazione e la comunione delle giovani Chiese.

Una ministerialità che a Verona dovrà trovare forme rispondenti al contesto locale senza pretendere di impiantare quella vista in altri luoghi ma piuttosto attingendo ai bisogni che le hanno fatte nascere e al modo in cui si coltivano. Tra i tanti spunti ne sottolineiamo un altro ancora ed è quello del lavoro in equipe: molti missionari hanno sentito che un rinnovamento della Chiesa non può prescindere da una forte capacità di condivisone tra preti ma anche tra preti e laici\laiche e religiosi\religiose. Un lavoro di equipe che chiede da un lato la fraternità e dell’altro la capacità di lavorare assieme. In questo momento, con il gruppo di lavoro, composto da persone diverse (ci sono rientrati dalla missione, membri del CMD, e anche dei docenti dello studio teologico), dobbiamo vedere come procedere per fare in modo che la ricchezza posta nelle nostre mani sia valorizzata e messa a frutto per il bene di tutta la Chiesa di Verona. Nel cammino che stiamo compiendo vediamo un chiaro segno che le Chiese “sorelle”, spesso destinatarie del “nostro aiuto”, ci vengono in soccorso in un momento critico della nostra vita ecclesiale. Insomma, attraverso questo lavoro si realizza lo scambio e speriamo tutti comprendano che la missione ad gentes è ricchezza, ha un dare e un ricevere. Chi volesse contribuire ulteriormente a questo cammino di riflessione può mandare il suo contributo al CMD.

Come leggete, non abbiamo parlato molto della Pasqua in questa occasione ma crediamo che il suo Spirito sta in questo cammino che stiamo facendo in Diocesi attingendo alla vostra testimonianza, con la collaborazione e preghiera.

Allora, grazie di cuore e auguri di una buona Pasqua di resurrezione

 

Don Giuseppe Mirandola, don Dario Vaona

e collaboratori

Joomla Templates by Joomla51.com

Il sito di CMD VERONA utilizza i cookie tecnici per migliorare la navigabilità del sito. Per saperne di più sui cookie che utilizziamo e come eliminarli, vedere la nostra Cookie Policy.

Accetto i cookies da queto sito.