GLI AUGURI DI NATALE DEL VESCOVO DI VERONA

«Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia,

che sarà di tutto il popolo:

oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore,

che è il Cristo Signore».

(Lc 2,10-11)

 

L’annuncio gioioso degli angeli ai pastori, che nella notte vegliavano il gregge, risuona con singolare forza anche per noi in questo tempo di grazia che il Signore ci offre di vivere nella luce straordinaria del Natale.  Vi raggiungo con questo augurio anch’io, quasi mettendomi al vostro fianco nel cammino che state vivendo nelle diverse parti del mondo dedicandovi con la passione del cuore all’annuncio del Vangelo, alla promozione umana e alla formazione delle persone.  Nuovamente la liturgia della Chiesa ci fa contemplare il mistero della Natività e risveglia in noi lo stupore per l’opera di Dio che con fedeltà perenne continua a cercare il cuore dell’uomo chiedendo di essere ospitato, accolto, amato.  Il prezioso servizio che voi svolgete nel rendere presente questo desiderio di Dio, in modo particolare nelle terre di missione, vi rende singolari testimoni, come gli angeli, di un annuncio di vita che vuole rinnovare il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo. Forse oggi, più di ieri, questo annuncio di amore è necessario nel nostro mondo, spesso chiuso nella ricerca di un benessere che sembra essere sempre insoddisfacente, eppure proprio là dove la luce del Bambino di Betlemme sa far intravedere sentieri di pace e di benevolenza, proprio lì si realizzano i progetti di rinnovamento che il Padre da sempre ha portato nel suo cuore e che le profezie di Isaia ci hanno così ben delineato. «Il lupo dimorerà insieme con l'agnello, la pantera si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un fanciullo li guiderà. La vacca e l'orsa pascoleranno insieme; si sdraieranno insieme i loro piccoli. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca dell'aspide;il bambino metterà la mano nel covo di serpenti velenosi». (Is 11,6-8)  Credo che anche voi possiate aver visto realizzata questa visione di pace, aver vissuto esperienze in cui l’amore ha vinto l’odio e il perdono ha disarmato la vendetta. Nel Natale del Signore noi viviamo questa speciale grazia di vedere in ciò che non ha forza la potenza di Dio, nella fragilità di un Bambino la potenza dell’amore che viene a salvare l’umanità.  Vorrei proprio con queste semplici riflessioni augurare a ciascuno di voi un Buon Natale del Signore, il nostro cuore diventa ancora una volta il luogo in cui la Vergine Madre depone il Figlio che è nato nella notte, lontano dal rumore della città e dallo sguardo dei potenti, per essere il Signore che accompagna il cammino dei messaggeri del lieto annuncio sulle strade del mondo. Ricchi della sua presenza siate lì, dove la Provvidenza di Dio vi ha chiamato ad essere suoi testimoni, i portatori di questa novità dell’amore di Dio e con la vostra vita donata diventate il primo vangelo che i fratelli possono leggere, lasciate che lo Spirito Santo possa scrivere con la vostra vita una pagina di Vangelo affinché il mondo creda.

Vi benedico di cuore e vi accompagno con la mia preghiera.

 

Mons. Giuseppe Zenti

Vescovo di Verona

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