GLI AUGURI DI NATALE DEL CMD

 

Alle missionarie e missionari veronesi In ogni parte della Vigna del Signore

 

Il grande poeta bengalese Rabindranath Tagore ha scritto questo racconto – poesia:

Ero andato mendicando d'uscio in uscio

lungo il sentiero del villaggio,

quando il tuo cocchio dorato

apparve in lontananza

come un magnifico sogno

e mi chiesi chi fosse

questo Re di tutti i re!

Le mie speranze crebbero, e pensai

che i brutti giorni fossero passati,

e rimasi in attesa di doni non richiesti,

di ricchezze profuse da ogni parte.

Il tuo cocchio si fermò vicino a me.

Mi guardasti e scendesti sorridendo.

Sentivo che alfine era arrivata

la fortuna della mia vita.

Poi, all'improvviso,

mi stendesti la mano

chiedendo: " Che cos'hai da darmi? "

Quale gesto regale fu il tuo!

Stendere la mano a un mendicante

per mendicare!

Rimasi indeciso e confuso.

Poi estrassi dalla mia bisaccia

il più piccolo chicco di grano

e te lo offersi.

Ma quale non fu la mia sorpresa

quando, finito il giorno, vuotai

la mia bisaccia per terra e trovai

un granellino d'oro

nel mio povero mucchio!

Piansi amaramente e desiderai

di aver avuto il coraggio

di donarti tutto quello che avevo.

 

Un racconto che bene può aiutarci a comprendere il mistero del Natale nel quale come dice il profeta Isaia “un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio. Sulle sue spalle è il segno della sovranità ed è chiamato: Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace” (Isaia 9,5). A noi, che sempre chiediamo a Dio di soccorrerci nelle nostre necessità, nelle nostre sofferenze e mancanze; a noi che sempre ci sentiamo deboli e fragili, il Padre dona suo Figlio. Un Figlio da accudire perché sta in mezzo a noi più deboli e più bisognoso di ciascuno di noi. La Salvezza passa dalla capacità di accogliere un Bambino donandogli quello che semplicemente abbiamo. È proprio vero che Dio ci dona salvezza aiutandoci a recuperare la nostra dignità, la nostra umanità, a ritrovare noi stessi come persone capaci di amore. Con questa riflessione nel cuore veniamo a voi con i nostri auguri di un Santo Natale. A voi che vi trovate ad accogliere il Bambino in terre lontane e in culture diverse. A voi che siete invitati ad accogliere il Bambino nel catecumeno o nella persona diseredata, in chi appartiene a una fede diversa o vive schiacciato dall’ingiustizia. Vi auguriamo di avere una vostra accoglienza grande e generosa!

Per voi stessi ma anche per noi perché la vostra testimonianza sia uno sprone per noi qui a Verona nel nostro impegno di accompagnamento e di animazione missionaria. E quindi assieme agli auguri vi giunga anche il nostro grazie per quanto ci donate e scusate se a volte non sappiamo valorizzare i vostri esempi e testimonianze. Con umiltà torniamo a chiedere un vostro contributo alla riflessione che stiamo realizzando su Missione e Unità pastorali. Alcuni di voi sono stati solerti e pur consapevoli dei vostri molti impegni, crediamo che il vostro contributo sia importante per questo percorso di riflessione. Grazie per quello che vi sentite di mandare! Concludiamo rinnovando a voi e alle vostre comunità l’augurio di un Santo Natale.

 

Don Giuseppe Mirandola, don Dario Vaona

con i collaboratori tutti del CMD

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